Parole numeri generi (parte 2)
- segreteria318
- 24 lug
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... segue da testo precedente
Rispetto al Ruolo gli uomini, sono partiti privilegiati, già con compito di nominare gli animali del paradiso terrestre. Un atto di investitura che ne stabiliva la gestione e il governo.
E non si sono fatti mancare nulla, re e principi, condottieri e guerrieri, governanti e manager, artisti e scienziati, padri padroni.
Le Funzioni sono implicite al ruolo ricoperto, di potere nei vari ambiti. Del resto per rimanere vicino ai nostri tempi, l’assemblea costituente italiana, il momento alto della democrazia, su 556 deputati, le donne erano 21. E nelle sfilate dei partigiani nelle città liberate le donne sono state escluse nonostante le combattenti fossero 35.000. Medaglie d’oro al valor militare oltre 200, donne 19.
E non stupisce che l’elenco delle discriminazioni sia lungo e noioso, ed anche gli uomini gentili, amorosi -e non sono pochi- l’ apprezzamento e il riconoscimento delle qualità delle loro compagne, è pervaso da una benevola autoritaria superiorità. E qualora fossero necessari interventi coercitivi, saranno fatti per il loro bene.
Sessualità vissuta come piacere ma anche come manifestazione di virilità. Comunque per anni un diritto maschile, accettato e tutelato da leggi che, ad esempio sino agli anni ’60, consideravano reato solo l’adulterio della donna e, in caso di violenza, esisteva il ricorso al matrimonio riparatore. E, addirittura nel 1996, lo stupro diventa reato contro la persona.
Non discriminazione, ma una disparità totale.
L’uomo poteva vantare il libertinaggio, un alone socialmente ragguardevole compensato da verginità e pudicizia femminile. Due modi di essere e prescrizioni che a lungo hanno condizionato matrimoni e unioni.
Visto il divario, per il traguardo di uguaglianza parità e reciprocità, ambito e necessario per una equilibrata convivenza sociale, la strada è ancora lunga.
Le donne ne hanno già percorso un bel pezzo e sono coscienti di quali siano gli ostacoli da abbattere, nel frattempo studiano, si laureano occupano posti, lavori e professioni un tempo prerogativa solo maschile. Restano il gap salariale e il tetto di cristallo da sfondare.
Ancora un passo indietro , al massimo “vice” di un direttore, di un presidente, di un potere maschile.
In famiglia, il ruolo ancillare è ancora più duro da abbattere, per entrambi i partner, lui per pigrizia e lei per sfiducia e diffidenza.
Anche la sessualità è tutt’ora legata a stereotipi anacronistici, addirittura nei ragazzi 14-19 anni di entrambi i sessi, da una recente ricerca di Save the children, ritengono la gelosia espressione di amore (30%), la rinuncia ad amicizie se richiesta (26%) , la condivisione della password (21%) e lo schiaffo perdonabile (17%).
Occorre dunque insistere per l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole e il sostegno alle timide esperienze di associazioni maschili che lavorano sulla definizione di mascolinità e di patriarcato.
Maschile Plurale è ormai una rete nazionale, MicaMacho impegnata a rimuovere la tendenza a nascondere le emozioni. Infine il Cerchio degli uomini che ha aperto sportelli di ascolto per uomini violenti o maltrattanti.
Passo dopo passo ci vuole coraggio per intraprendere un viaggio, strade da scegliere e mani da tendere….
... fine.





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