Corpo si nasce e si diventa
Non siamo solo il nostro corpo ma lo abitiamo
Abbiamo pensato a questo laboratorio per scoprire una nuova relazione e dialogo con noi stesse partendo dal presupposto che il corpo è qualcosa di vivo e intimamente connesso alla nostra identità così come il nostro agire nel mondo.
Noi siamo il nostro corpo, la nostra essenza agisce nel e col corpo senza il quale non esisteremmo, almeno nella forma e funzioni che conosciamo.
Ogni sua cicatrice, espressione e movimento trasmette esperienze e sensazioni dando vita ad un linguaggio del tutto personale.
Le narrazioni del e sul corpo, ricche di significato, si tramandano nel tempo, permettendo a generazioni diverse di riconnettersi e comprendere le sfide e le gioie della condizione umana. In questo modo, il corpo diventa non solo un contenitore di esperienze individuali, ma anche un ponte tra culture e storie condivise.
Perché un laboratorio sul corpo
Nei nostri corpi sono scritte le nostre storie.
Il corpo che siamo è il prodotto delle nostre vicende esistenziali.
Con il corpo abitiamo il nostro spazio nel mondo.
Il corpo è il terreno dell’intersoggettività (è la prima cosa che vediamo dell’altro).
Il corpo è fonte di piacere e dolore.
Il corpo è il fulcro delle nostre rifl essioni sulle esperienze di vita, siano esse positive o negative.
Il corpo umano come un testo vivente racconta storie attraverso dettagli sensoriali, emozionali e culturali, trasmissibili nel tempo.
Le esperienze corporee nel mondo si trasformano in racconti capaci di veicolare valori e signifi cati condivisibili da tutti.
Obiettivi
I ricordi del corpo
I ricordi, i luoghi e i momenti di una vita che ti hanno segnato esistono proprio perché il tuo corpo era entrato in scena. Sono emozioni sempre e comunque sul corpo, quelle che non tardano ad apparire dal buio e dal colore indecifrato del sipario stinto che separa dal passato.
I ricordi, qualunque essi siano, hanno avuto i corpi come protagonisti passivi o attivi. I ricordi ci sono perché i corpi li hanno vissuti e quella materia grigia che è stata capace di ripescarli e riannodarli in sequenze logiche, avvalendosi del linguaggio, li ha fermati e, poi, ordinati.
I ricordi, per non soccombere alla spietata legge del tempo, si trasformano in storie da condividere. Queste storie, a loro volta, possono sfociare in narrazioni fantastiche. Offrono conforto e comprensione a chi attraversa esperienze simili. I personaggi che le popolano, pur ispirati a corpi reali, vengono rielaborati in figure archetipiche, portatrici di significati profondi.
Il corpo nella letteratura
Nella letteratura mitica, i corpi incarnavano ideali di virtù e forza, come nell’antica Grecia, dove erano celebrati come simboli di perfezione fisica. Invece, la letteratura moderna presenta protagonisti più complessi e realistici, con corpi fragili, segnati dalla sofferenza.
Questi archetipi contemporanei simboleggiano la fragilità e la resilienza umana, ma anche il desiderio di connessione, solidarietà ed empatia, tra chi ha vissuto esperienze simili. Per sentirsi meno soli.
Struttura e modalità di svolgimento
Sarà un laboratorio di otto incontri, quattro di scrittura autobiografica e quattro di scrittura creativa, di due ore ciascuno, a cadenza settimanale con inizio, indicativo, il 13 gennaio 2025.
Analizzare il rapporto con il nostro corpo, come lo viviamo, quando siamo a nostro agio e quando non lo siamo.
Scoprire che relazione abbiamo con il nostro corpo: lo ascoltiamo, lo rispettiamo e ce ne prendiamo cura o lo diamo per scontato, lo dimentichiamo o lo maltrattiamo.
Entrare in contatto con il nostro corpo.
Raggiungere una maggiore intimità con noi stessi.
Accettazione di sé.
Scrivere del corpo come baluardo e ancora di salvezza, durante le difficoltà della vita.
Nobilitare il corpo, nella sua imperfezione e celebrarne la bellezza proprio attraverso le sue fragilità.
Riflettere sulle proprie esperienze corporee come fonte di ispirazione e materiale narrativo.
Promuovere tecniche e metodi per scrivere e rappresentare le esperienze del corpo attraverso la narrazione.
Ogni incontro sarà dedicato ad un tema specifico collegato al corpo. Le partecipanti saranno invitate a delle scritture individuali introdotte da un dispositivo di scrittura: un vincolo tematico o procedurale (con un tempo definito di svolgimento) per indirizzare e facilitare i momenti di scrittura, e che aiuta le partecipanti a posizionarsi rispetto all’argomento.
Le scritture saranno proposte in una cornice di gruppo sempre rispettosa della libertà di ciascuno di esporre o meno alle altre quanto scritto. In un clima propizio di grande condivisione umana e amicalità reciproca, le partecipanti si confronteranno rispetto alle emozioni e agli apprendimenti emersi durante l’attività di scrittura di sé e poi ognuno potrà leggere se ne avrà voglia, tutto o in parte, il proprio scritto.
Concluderanno il laboratorio un momento di restituzione e riflessione da parte della conduttrice sulle letture fatte ed ascoltate ed un rito di chiusura.
Per partecipare
Posti disponibili: massimo 12
Costo: 70 euro per l’intero laboratorio
Quando: dal 13 gennaio al 3 marzo 2025
Dove: Ivrea, Piazza Mascagni 11
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