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Proposte emerse durante il dibattito

Alla fine della rappresentazione delle tre storie ..Francesca si rivolge al pubblico portando l’attenzione  dal teatro alla vista reale e poi coinvolgiamo  il pubblico con 2 domande aperte attraverso l’uso di uno strumento informatico gestito attraverso il cellulare


Questi i contributi raccolti che saranno spunto per ulteriori iniziative

1)Cosa posso fare io come persona?

Elenco ricco di azioni concrete e preziose. Per renderlo più chiaro e utile, è stato organizzato in aree di intervento che mostrano come ciascuno di noi può contribuire nella vita quotidiana:

Ascolto e vicinanza

 Ascoltare senza giudicare, con pazienza e rispetto.

 Creare fiducia e instaurare un dialogo autentico.

 Essere disponibili per chi chiede aiuto, cogliendo i segnali di malessere o disagio.

 Prestare attenzione ai particolari e alle storie delle persone intorno a noi.

Supporto e protezione

 Accompagnare e indirizzare verso associazioni, centri di ascolto o case delle donne.

 Sostenere chi decide di denunciare, anche accompagnandolo fisicamente.

 Monitorare comportamenti a rischio come persona amica.

 Opporsi e denunciare abusi o violenze quando emergono.

Educazione e prevenzione

 Educare i figli al rispetto reciproco e al consenso.

 Promuovere un’educazione rispettosa e inclusiva, anche attraverso libri e storie che ribaltino stereotipi.

 Formarsi e sensibilizzare altri sul tema, per diffondere consapevolezza.

Responsabilità civica

 Applicare le leggi e incoraggiare la denuncia degli abusi.

 Rendersi disponibili ad offrire aiuto nelle situazioni di disagio.

 Sostenere i centri di ascolto e le associazioni che operano sul territorio.

Costruzione di comunità

 Cercare connessioni e fiducia con chi vive vicino a noi.

 Osservare la situazione e cercare soluzioni insieme.

 Valorizzare la dignità di ogni essere umano.

In sintesi, l’elenco mostra che la forza sta nell’unione di piccoli gesti quotidiani: ascoltare, educare, denunciare, sostenere. Non serve essere esperti: serve essere presenti, attenti e pronti a dare fiducia.

2) Cosa possono fare le Istituzioni?

Elenco di proposte molto potenti e concrete. Per renderle più chiare e operative, sono state organizzate in macro-aree di intervento istituzionale dove si  dovrebbero concentrare risorse e responsabilità.

Educazione e Cultura

 Introdurre educazione sessuo-affettiva in tutte le scuole di ogni ordine e grado.

 Rivoluzionare i programmi scolastici per includere il rispetto reciproco, la parità di genere e la prevenzione della violenza.

 Formare insegnanti e adulti su come affrontare temi legati a relazioni, rispetto e violenza.

 Sensibilizzare le nuove generazioni con campagne e progetti educativi.

 Far conoscere esperienze e centri già attivi (es. Casa donne di Ivrea) come modelli replicabili.

Leggi e Giustizia

 Rendere le leggi sulla violenza più operative e tempestive, evitando lungaggini burocratiche.

 Applicare le leggi già esistenti con maggiore rigore.

 Cambiare e rafforzare la normativa sulla violenza domestica e di genere.

 Non sottovalutare mai le richieste di aiuto: ogni segnalazione deve generare un intervento

immediato.

Protezione e Sicurezza

 Formare le forze dell’ordine e il personale sanitario con percorsi specifici per gestire situazioni di violenza.

 Creare e pubblicizzare centri di ascolto anonimi e facilmente accessibili.

 Aprire più centri antiviolenza e case rifugio.

 Intervenire subito quando arriva una segnalazione, senza attendere.

Supporto Sociale

 Destinare risorse economiche allo sviluppo di reti di assistenza sociale.

 Collaborare in modo costruttivo con le associazioni contro la violenza sulle donne.

 Sostenere le famiglie in situazioni di fragilità, sia uomini che donne.

 Creare spazi sicuri dove chi soffre possa esprimersi e ricevere supporto.

Cambiamento Strutturale

 Lavorare per superare il patriarcato e promuovere una cultura di parità.

 Rivoluzionare l’educazione delle istituzioni stesse (scuola, forze dell’ordine, sanità).

 Sensibilizzare le scuole e i comuni con progetti territoriali.

 Promuovere un cambiamento politico e istituzionale che metta davvero al centro la protezione delle persone.

 

 

 
 
 

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