La Vita della Associazione
- segreteria318
- 1 giorno fa
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L’associazione donne contro la discriminazione ha costruito per loro una Casa virtuale molto solida. Le fondamenta ben radicate nel terreno hanno permesso di superare tempeste come il covid o intemperie come i traslochi.
I muri maestri sono il combinato della solidarietà fra donne, il reciproco empowerment e il mutuo aiuto.
Mentre il pilastro portante, è lo sportello antiviolenza Alzati Eva che segna il passaggio dal parlare al fare. All’inizio un luogo di accoglienza e ascolto dove poter uscire dal silenzio, ma via via più strutturato ed efficace.
Il tempo, più di 25 anni, l’attenzione alle storie, alle persone, ai contesti di provenienza, all’età hanno modulato, perfezionato l’approccio. Una base di empatia e atteggiamento non giudicante con una offerta di prestazioni , sempre condivise, aderenti ai bisogni .
Il Counseling professionale, quella relazione di aiuto in grado di sostenere i momenti di crisi mobilitando le risorse personali appannate.
Soprattutto la ricostruzione dell’autostima, quell’insieme di consapevolezza e considerazione di sé che relazioni disfunzionali o tossiche, sorrette da residui di patriarcato, hanno distrutto.
Anche sedute o trattamenti psicoterapeutici, qualora le situazioni lo richiedano.
La consulenza legale è quasi sempre compresente, per chiarimenti, per la valutazione dei percorsi di separazione o per alimenti non versati.
Ma gli aspetti più significativi sono il lavoro in team e la tempestività della risposta . La segreteria che riceve la chiamata organizza in tempi ravvicinati il primo incontro , sia esso per la sede di Ivrea, Cuorgnè, Salassa .
La Casa ha anche ampie finestre per guardare fuori e individuare nuove opportunità , come i Laboratori, dove, con tecniche e approcci diversi si possono aggregare interessi e donne diverse.
Non solo donne da curare e guarire , ma altre che rappresentano un arricchimento, una espansione dei nostri valori per raggiungere contesti sinora lontani.
Ovvio che ogni laboratorio, deve avere l’ obiettivo dello star bene insieme, la riduzione del senso di isolamento e il rafforzamento delle risorse personali. Attraverso accorgimenti per affermare identità e autostima, e trovando il giusto posto in famiglia e sul lavoro, nell’equilibrio del sapere saper fare saper essere.
I laboratori sinora scelti e sperimentati hanno riguardato la narrazione di sé con la scrittura autobiografica , il benessere del corpo attraverso la consapevolezza e rimedi naturali. Altri a contatto con la natura e forme di ecologia interiore. Infine i comportamenti sociali, la presenza e la parola in pubblico, da sempre interdetta alle donne.
Il risultato è che oggi le stanze della Casa sono attraversate da un coro dissonante di voci, nuove energie in grado di scrivere un altro lessico del vivere insieme.
Il motivo per cui i Laboratori, di cui un esempio che continua da anni Il laboratorio di lettura, continueranno e saranno incrementati, senza abbandonare le azioni dello Sportello Alzati Eva perché le porte della Casa sono sempre aperte all’ingresso di donne diverse e al dialogo





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