La calda estate
- segreteria318
- 22 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
La notte passata insonne per il caldo, motivi personali e quella angoscia invasiva che ormai non ci abbandona, Gaza Cisgiordania, Libano, in sintesi Trump, Netanyahu e anche Putin..
Dunque l’attesa di Aurora dalla rosee dita per sapere cosa porta. Niente di buono, se inizia con il ddl sulla caccia, un obbrobrio che apre ai cacciatori i terreni demaniali, l’eliminazione delle stagionalità, l’uso di richiami vivi, un insieme di crudeltà inutili .
Per chi? Una lobby di circa 600.000 uomini, mediamente intorno ai 60 anni, che affermano la loro virilità calante sparando. Con loro ovviamente le fabbriche di armi, cartucce e outfit corrispondenti.
Né rallegra l’epurazione in atto di Rai tre, via Riserva indiana di Massini, Via dei matti di Bollani e Dilemmi di Carofiglio. Tre momenti in cui cultura e intelligenza rendevano gradevole accendere la TV. Niente a che vedere con i Pacchi.
Non è finito, il peggio è sempre in agguato con il muratore toscano che uccide il figlio perché gay e la moglie che ne aveva accettato l’orientamento sessuale prendendo le sue parti. Con cosa? Un fucile da caccia regolarmente denunciato.
Pare anche che la moglie non fosse proprio tutta letto cucina chiesa, viveva una modernità non di suo gusto. Lavorava in una Ras, economicamente autonoma e il ragazzo, che faceva il cameriere, a volte si esibiva cantando en travesti .
Che disonore, tant’è che ai carabinieri che lo arrestano dice di essersi “liberato”.
E il caldo? Ma il cambiamento climatico non esiste. Ai piani alti negano l’evidenza, scarsità di acqua, i black out elettrici nelle grandi città, l’agricoltura in ginocchio. Non si possono arare i campi perché si alza solo polvere e la semina non attecchisce. Aumentano i prezzi al consumo e l’inflazione.
Pensano invece alla remigrazione e a una legge elettorale tagliola.
Pare che si alzino solo le voci inascoltate contenute nelle recenti encicliche. Una riguarda l’ambiente, lo sfruttamento sconsiderato della natura, il rischio di distruggerla da parte dell’uomo, a sua volta vittima. Il richiamo a una conversione ecologica globale, alla ricerca di modelli di sviluppo sostenibili e integrali che racchiudano la dimensione ambientale umana e sociale.
Questa di Papa Bergoglio in Ludato sì, e Prevost non è da meno con Magnifica Humanitas, che riprende la dottrina sociale della chiesa.
Difronte alla rivoluzione digitale, l’intelligenza artificiale, di per sè non un male, ma non è neutrale se dipende solo da chi la pensa, la finanzia, la usa. La tecnologia avanzata non può rimanere nelle mani di pochi, deve essere un bene comune per il quale occorre la responsabilità e il controllo delle comunità umane, che condividono un territorio, cultura e valori. . A partire dalla attenzione alla ricerca delle terre rare indispensabili per il suo sviluppo, ma che produce nuove forme di colonialismo schiavitù e guerre.
La cosa che più piace, forse, al mondo laico è che, entrambe, non sono rivolte ai fedeli, ma agli essere umani tutti, uomini e donne.
E che possono dare loro vita e forza solo se tutti insieme sono capaci di reagire, contrastare, ribellandosi all’inerzia che soffoca, spegne passione e pensiero critico, consapevoli
che nessuno si salva da solo.




Commenti