CIAC Valperga - feedback degli studenti
- segreteria318
- 12 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Dopo pochi giorni dall’esperienza dei laboratori è stato somministrato un questionario per rilevare impressioni, valutazioni, giudizi.
Cinque semplici domande: Ti sono piaciuti gli interventi Cosa hai apprezzato? Cosa non hai apprezzato? Ti è stato utile? Per quale motivo? Consigli e suggerimenti
Analizzando le risposte, ascoltate voci e opinioni, si notano due polarizzazioni, negativa e positiva.
Le stesse sottolineate durante l’attività laboratoriale, ossia il ritegno ad aprirsi, l’esitazione difronte al gruppo dei pari. Di qui il giudizio diffuso sui giochi ritenuti infantili, banali e noiosi, come pure il modo di sedersi(!)
Anche l’osservazione che i giochi non siano stati sufficientemente motivati, fa parte dell’iniziale incertezza. Giudizi che forse risalgono all’abitudine consolidata di una scuola, dalla primaria in poi, povera di interazioni e solo con lezioni.
E, l’essere stata sottolineata dai tre indirizzi, la gentilezza, l’accoglienza, l’assenza di giudizio e la disponibilità delle “signore” (sic) porta a pensare quanto siano stati percepiti e intesi i laboratori, così diversi dalla vita scolastica fatta di lezioni, interrogazioni e verifiche.
L’esame e la verifica dei giudizi postivi si coglie invece con risposte quali Conoscenza delle compagne ; Fare amicizia con i compagni specie con quelli con cui non si era mai parlato ; Migliorato la conoscenza di me stessa e delle altre, avere più empatia.
Una relazionalità avvertita proprio anche attraverso i giochi collettivi, di partecipazione e i lavori di gruppo che permette di constatare che sono entrati in relazione senza rendersene conto. Esprimere cosa avevo dentro e sentirmi più leggera; Passato il dolore che avevo.
Naturalmente c’è una terra di mezzo, quella degli scettici
Voler farci imparar qualcosa senza riuscirci perché non mi piacciono questo tipo di attività”, “No, mi mettevano in imbarazzo” Oppure l’incertezza “Nonostante l’invito a esprimerci con libertà non sono riuscita a fidarmi"
Nel complesso è necessario dare rilievo, come tutti e tutte, hanno partecipato all’esperienza
proposta e come, ciascuno con autenticità, abbia espresso pensiero e valutazioni. Nessuno si è sottratto nel rispondere alle domande del questionario con correttezza e sincerità, anzi si sono sentiti psicologicamente responsabili e liberi.
Un buon lavoro, grazie alla scuola che l’ha accettato, ai professori degli indirizzi coinvolti, alle
classi che l’hanno vissuto, tutti invitati a condividere, come rimando conclusivo, l’affermazione di un ragazzo ... Io mi sento meglio con me stesso, mi rispetto di più, poi ho legato con compagni.





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